Acque di prima pioggia
I piazzali adibiti a parcheggio, depositi ferrosi, autodemolitori
etc sono sottoposti ad un costante e continuo imbrattamento da parte
di sabbie, oli e grassi provenienti dagli automezzi stazionati, dai
depositi di elementi metallici, dai percolati di motori etc In seguito
a piogge queste sostanze vengono asportate dall’acqua e convogliate
allo scarico.
Queste sostanze costituiscono una pericolosa fonte d’inquinamento
e quindi devono essere rimosse prima che le acque vengano scaricate.
Per tale ragione disposizioni europee e alcune leggi regionali impongono
il trattamento delle cosiddette acque di prima pioggia.
Definizione delle "acque di prima pioggia"
Si definiscono “ acque di prima pioggia “ quelle corrispondenti
per ogni evento meteorico ed una precipitazione di 5 mm uniformemente
distribuite sulla superficie scolante servita dalla rete di drenaggio.
Ai fini del calcolo delle portate si stabilisce che tale valore si verifichi
in 15 minuti; i coefficienti di afflusso alla rete si assumono pari
ad 1 per le superfici coperte e lastricate od impermeabilizzate ed a
0.3 per quelle permeabili di qualsiasi tipo, escludendo dal comparto
le superfici coltivate.
Descrizione del processo di depurazione "acque di prima
pioggia"
La I.D.ECO ha studiato un particolare tipo di trattamento in grado
di avviare alla depurazione solo le acque imputabili alla “prima
pioggia” e di smaltire quelle successive direttamente nel recapito
finale.
L’acqua di prima pioggia verrà raccolta in un bacino di
volume e successivamente smaltita a portata controllata. Quando nel
bacino di stoccaggio si è raggiunto il livello massimo, corrispondente
alla quantità di “acqua di prima pioggia”, un particolare
dispositivo blocca l’immissione nella vasca deviando così le
successive acque diluite direttamente al corpo ricettore. Il dispositivo
automatico rimane chiuso fino a che il livello delle acque stoccate
non raggiunge il livello minimo di arresto della pompa di sollevamento;
a questo punto automaticamente si riapre avviando in tal modo un nuovo
ciclo di depurazione. L’evacuazione dell’acqua deve avvenire,
secondo le Normative, in un tempo previsto tra un evento meteorico e
l’altro di 24/48 ore. L’inizio della precipitazione, ed
il conseguente inizio di riempimento del bacino, viene rilevato da un’apparecchiatura
elettronica che, dopo un certo tempo programmabile, anche se il riempimento
non è stato completato, avvia automaticamente lo smaltimento
a portata controllata; questo al fine di evitare ristagni nel bacino
di stoccaggio nel caso di precipitazioni di modesta entità e
lontane nel tempo.
Le acque inquinate stoccate verranno avviate alla depurazione per
il tramite di una pompa di sollevamento a portata costante controllata
attraverso un ripartitore di portata opportunamente tarato. Il trattamento
di depurazione consisterà in una dissabbiatura (che avverrà nelle
stesse vasche di accumulo/decantazione), in una disoleazione , in
un trattamento di depurazione chimico-fisico con filtro a carbone
adsorbente finale.
Ciclo di trattamento
Il ciclo di trattamento prevede le seguenti fasi: